Ambiente & Sostenibilità

Acqua Sorgente: quando l’escursionismo incontra la scienza partecipata

Camminare in montagna ci insegna a osservare, ascoltare e decifrare i segnali della natura. Ogni passo sui sentieri di quota diventa una lezione silenziosa: il suono dell’acqua che scorre, il vapore che sale dalle vallate, il contrasto tra versanti assolati e rugiadosi. Ma cosa accadrebbe se questa sensibilità, acquisita giorno dopo giorno, diventasse anche uno strumento di ricerca collettiva? “Acqua Sorgente” nasce proprio da questa intuizione.

Una mappa viva delle sorgenti italiane

Il progetto parte da un database già notevole: oltre 117.000 sorgenti catalogate in tutto il territorio montano italiano. Un patrimonio informativo immenso, ma per diventare significativo nel tempo ha bisogno di essere aggiornato. È qui che entra in gioco la scienza partecipata. Ad oggi sono stati validati centinaia di monitoraggi, e l’obiettivo è crescere grazie al contributo diretto di chi percorre la montagna ogni giorno.

Come funziona il monitoraggio sul campo

Durante un’escursione, ogni persona può registrare dati fondamentali: presenza o assenza d’acqua, stime della portata (anche usando una borraccia da mezzo litro), foto e posizione GPS. Chi ha accesso agli strumenti forniti dal CAI può anche misurare temperatura e conducibilità elettrica. I dati vengono caricati attraverso un’app, anche offline: basta registrare la posizione, e l’invio avverrà automaticamente non appena torna la connessione.

Le foto andrebbero ripetute ad ogni monitoraggio per documentare visivamente l’evoluzione stagionale della sorgente e del suo contesto.

Un esempio concreto

Una delle sorgenti monitorate in modo sistematico è situata nel nord Italia, in una valle appenninica. Da mesi viene controllata da una sezione locale del CAI. I dati raccolti, portata, temperatura, conducibilità, hanno rivelato l’esistenza di una relazione tra le piogge e la variazione chimica dell’acqua. Le analisi mostrano che anche piccole variazioni possono fornire indicazioni importanti sull’assetto idrogeologico di un territorio.

Perché leggere l’acqua vuol dire conoscere la montagna

L’acqua in quota è fragile e mutevole. Ghiacciai che si ritirano, nevicate più scarse, estati siccitose stanno modificando il ciclo idrologico alpino e appenninico. Le sorgenti montane diventano così indicatori naturali dei cambiamenti in atto: ogni variazione di portata, temperatura o mineralizzazione è un messaggio sullo stato delle falde e della ricarica sotterranea.

Un progetto aperto a tutti

Non serve essere iscritti al CAI: chiunque pratica escursionismo, ciclismo o alpinismo in ambiente naturale può contribuire. Il progetto è pensato per essere inclusivo, flessibile, adatto anche alle attività con le scuole e ai percorsi di educazione ambientale. Ogni utente riceve un codice identificativo che certifica l’avvenuto monitoraggio.

Collaborazioni e sviluppi

Il progetto è stato presentato in sede scientifica internazionale, come esempio di buona pratica di citizen science. Ha suscitato l’interesse di enti di ricerca, università e programmi europei dedicati al dialogo tra scienza e cittadinanza. In ambito nazionale, sono già attive collaborazioni con diversi istituti scolastici che contribuiscono ai monitoraggi come parte dei programmi formativi.

Tecnologia accessibile nella natura

L’app dedicata guida l’utente passo dopo passo: geolocalizzazione automatica, interfacce intuitive, menu semplificati per i parametri. Gli strumenti forniti per il monitoraggio sono resistenti, leggeri, pensati per l’ambiente outdoor: termometri impermeabili, conduttivimetri digitali, contenitori sterili per eventuali campioni.

Camminare per custodire

“Acqua Sorgente” è più di una mappa o un esperimento scientifico. È un invito a camminare con attenzione, a trasformare l’escursione in un gesto di conoscenza e cura. Ogni partecipante diventa custode di una risorsa vitale, interprete di segnali invisibili, parte di una rete che collega la scienza ai sentieri e la consapevolezza all’esperienza.

Ogni monitoraggio è un piccolo gesto che fa la differenza. Un modo concreto per ascoltare la voce dell’acqua e proteggere la montagna che cambia.

Come partecipare al progetto Acqua Sorgente

Chiunque desideri contribuire può farlo in modo semplice e gratuito.

È sufficiente scaricare l’app Sentieri CAI (disponibile per Android e iOS), registrarsi e accedere alla sezione dedicata ad “Acqua Sorgente”. Da lì è possibile segnalare una nuova sorgente, monitorarne una già esistente o consultare la mappa delle fonti idriche montane.

Non è necessario essere soci CAI, né avere competenze scientifiche avanzate. L’interfaccia è pensata per essere intuitiva e le misurazioni possono essere effettuate anche con strumenti di base. Per chi lo desidera, le sezioni CAI locali possono fornire strumenti di rilevamento più precisi e organizzare uscite dedicate al monitoraggio.

Per approfondire o aderire al progetto, è possibile consultare la pagina ufficiale all’indirizzo:

👉 acquasorgente.cai.it

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